Vento

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Vento

Position:Yoga teacher
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Biography:
Vento nasce a Fermo, una città dell’Italia centrale, nel 1976. Inizia il suo percorso a quindici anni, interessandosi allo yoga, alla meditazione buddhista, al thai chi e chi kung e ad altre pratiche new age. In seguito a diversi viaggi in vari paesi del mondo, la sua ricerca si indirizza verso un’inclinazione sempre più interiore e spirituale. La sua formazione, maturata in India, Brasile, Londra, Polonia e altre nazioni europee e sudamericane, è in ashtanga yoga, yoga filosofia, con esperienze in iyengar e yin yoga. Vento è certificato anche in thai massage e ayurveda e ha seguito corsi di approfondimento personale in sciamanismo sudamericano, hypnosis, reiki, mayan astrology, meditazione merkaba, spiritismo kardekiano e rebirthing. Dopo un percorso di ricerca personale a 360° durato venticinque anni, negli ultimi dodici la sua passione si è indirizzata e concentrata nello yoga come pratica di vita. Anni di esperienze e lavoro su se stesso lo hanno portato a definire un approccio personale chiamato "Innerlock" che permette di trovare una centratura perfetta di postura che risuona perfettamente con la connessione interna del respiro e della vibrazione energetica corpo/spirito.

“Decisivo per il mio percorso è stato l’incontro con la scuola di Ashtanga Vinyasa Yoga in Brasile, dove ho vissuto dal 2005 al 2010. Solo dopo poche settimane di pratica, avvertii immediatamente la sintonia con l’ashtanga, intuendone le sue nascoste parti mistiche e spirituali. Nonostante non potessi essere seguito con regolarità, sentivo che questa pratica mi trasmetteva molto a livello energetico e attivava una nuova consapevolezza sia fisica che emozionale. Vivendo prima in una piccola isola e poi sulle montagne, non avevo molti contatti con il mondo occidentale, dunque non sapevo che ci fosse un percorso didattico strutturato in più serie. Quello che più mi interessava erano soprattutto l’attenzione al respiro e la sequenza delle asana, due aspetti attraverso i quali sentivo di poter lavorare su più parti nascoste dentro me stesso. In passato avevo già praticato i classici stili di yoga in India, in Europa e in Asia, ma solo in quel momento sentivo che la nuova pratica mi dava vera soddisfazione e gioia interiore”. Nel 2010 Vento ritorna in Italia dopo più di dieci anni di assenza, insieme a sua moglie brasiliana e alla loro figlia. Inizia subito a seguire il mondo dell’ashtanga in Italia e in varie parti d’Europa, ma anche recandosi più volte in India, a Mysore.

“I miei studi con gli insegnanti più famosi e qualificati a livello internazionale, tra cui anche yogi indiani, mi fecero rendere conto che tutti quanti impostavano lo yoga come una pratica prettamente esterna o fisica, dove tutta l’importanza era data al chiudere un’asana, con poca o nessuna inclinazione spirituale: questo approccio non coincideva con quello che stavo ricercando dentro me stesso attraverso lo yoga. Sentivo che ci doveva essere qualcosa di molto più profondo e nascosto di quello che si trasmetteva in linea di massima lì fuori”.

Poi la svolta: in uno degli ultimi viaggi in India, Vento conosce quello che poi è diventato il suo guru, Sri Shailendra Sharma. “Allora tutte le domande senza risposte trovarono finalmente la luce della conoscenza proveniente direttamente dalla fonte di questa antica pratica. Tutte le antiche scritture, la storia e la pratica dello yoga iniziarono ad essere chiare e trasparenti come l’acqua”.

Da quell’incontro, anche la pratica dello Yoga iniziò ad avere un senso completamente differente per Vento.

Attualmente pratica da oltre dieci anni fino alla quarta serie dell’ashtanga, integrandolo con la sadhana spirituale segreta e antica del kriya yoga proveniente dal lignaggio di Mahavatar Babaji: una pratica totalmente differente rispetto al conosciuto kriya yoga che si insegna in Occidente (o anche rispetto ai tanti altri in India).

Nel 2013 apre il Centro AYS – Ashtanga Yoga Shala a Monte Urano (Fermo, Italia) insegnando l’ashtanga yoga in un modo approcciabile a più livelli, trasmettendo particolarmente la connessione tra l' external practice – asana ed inner practice – respiro ed essenza spirituale interiore.

Attualmente Vento vive a Monte Urano insieme a sua moglie Paloma e ai due figli Poliana e Lakshman, condividendo l’amicizia dei suoi allievi che sono per lui fonte di ispirazione e di gioia di insegnare.
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Il mio approccio

MY APPROACH

Il mio approccio, sviluppato attraverso anni di esperienza diretta sia come insegnante che come praticante, pone l' enfasi sulla ricerca di una maggiore interiorizzazione della pratica. Si tratta di un lavoro molto profondo dai molteplici benefici: porta, infatti, non solo un miglioramento della postura e performance esterna-asana ma anche e soprattutto di consapevolezza interiore, di centratura e consapevolezza diretta spirituale. Calibrando sempre l' approccio sulle possibilità di ciascuno, procedendo step by step in un percorso personalizzato, il focus del mio insegnamento è la realizzazione del se spirituale.

"The innerlock" è il mio metodo personale che insegna in modo impeccabile la connessione interna-esterna, ossia la calibrazione della risonanza energetica del corpo con l'alterazione del pensiero energizzato attraverso il respiro.

Le sue caratteristiche peculiari dimostrano in modo oggettivo che:

- sviluppa la consapevolezza di un allineamento perfetto, in cui si è coscienti di come mantenere la schiena assolutamente dritta come una tavola quando c'è il respiro, curva quando ci sono dei kumbhakas (apnee).

- ciò che accade nel corpo è riscontrabile a livello oggettivo facendo pressione in punti specifici con le dita delle mani: attraverso le loro spinte opposte si neutralizzano, dando prova della connessione di aggancio interno che non fa altro che connettere simultaneamente uddiyana bandha, mula bandha e jalandhara bandha, a far rilassare il corpo lasciandolo dissolvere.

- la stessa struttura di aggancio vale per ogni singola asana o transizione, quindi piegamenti in avanti e indietro, verticalismo, torsioni, aperture di anche etc., semplificando quindi notevolmente l' approccio teorico-pratico anatomico.

- crea una trasformazione profonda a livello miofasciale, allineando il corpo con angolature perfette ad evitando qualsiasi tipo di compressione e trauma.

- aiuta a capire come respirare in modo decisamente più profondo e lungo, lasciando il corpo sempre perfettamente allineato e rilassato allo stesso tempo.

- aiuta il corpo a mantenere sempre lo stesso tipo di allineamento, evitando di disperdere energia durante le posture e transizioni, e di stressare il corpo e il respiro durante la pratica. Il fine ultimo è che la mente possa alterarsi verso stati di onde cerebrali alpha/tetha controllate e da lì viaggiare fuori dal corpo.